Le carenze in una dieta a base vegetale tendenzialmente crudista

Una dieta a base vegetale, crudista almeno al 70%, è veramente così sbilanciata e a rischio di carenze come voglio farci credere?


Scopriamolo insieme analizzando i fatti concreti.


Negli ultimi giorni, più del solito, vengo contattata da persone che vorrebbero avvicinarsi ad un’alimentazione vegana, ma a causa del terrorismo psicologico di medici e media hanno paura di sbagliare, di avere carenze e che possano avere problemi con la glicemia.


Inoltre ha fatto grande clamore un mio post pubblicato su facebook qualche tempo fa sui danni che l’olio, anche se extra vergine, può causare alla salute, persone indignate dalle mie affermazioni, che poi non sono mie, ma di medici, luminari internazionali nella cura del diabete e delle malattie cardiovascolari, che io ho solo riportato.


Ma andiamo con ordine:


Innanzitutto come deve essere un’alimentazione equilibrata sana? Quali sono le percentuali di macro nutrienti ideali per il nostro corpo?

Le indicazioni che spesso vengono date dalle fonti ufficiali sono discordanti, ma soprattutto tendono a non essere categoriche per andare incontro ai capricci della gente che non vuole sentirsi dire come deve mangiare.


Tutto ciò crea un’enorme confusione e insieme a un’evoluzione nefasta dell’industria alimentare negli ultimi decenni, ha portato ad una situazione sanitaria sempre peggiore, malattie autoimmuni o degenerative che colpiscono sempre più persone ed in età sempre più giovane.

Mi risulta difficile capire come sia possibile che queste persone non riescano a fare il collegamento tra cosa ingurgitano e le malattie che le affiggono.


Il corpo umano non è progettato per soffrire e stare male, e nemmeno per essere imbottito di farmaci per metà della sua vita.

Come qualunque altro essere sulla Terra, l’Uomo dovrebbe vivere in modo armonioso con la Natura che lo circonda, seguendo il suo istinto (ormai tristemente assopito) e cibandosi del solo cibo creato appositamente per lui, quel cibo che sarebbe in grado di procacciarsi senza l'utilizzo di armi, in grado di mangiare senza cottura e senza posate, e che, al suo stato naturale, risulta piacevole ai sensi.


Sfortunatamente solo una piccolissima percentuale della popolazione mondiale lo fa, e le conseguenze sono ben visibili soprattutto nel mondo civilizzato.



Qual è quindi la migliore alimentazione per l’uomo?


Come avrai intuito è quella a base vegetale cruda, come compromesso con l'era moderna civilizzata è accettabile una percentuale di crudo di almeno il 70%, questo perché la cottura non solo elimina la maggior parte delle sostanze nutritive, ma anche perché modifica la struttura delle molecole rendendone più difficoltosa l’assimilazione.


Un’altra cosa fondamentale è che i grassi non superino il 10% delle calorie giornaliere, così come le proteine.


Il nostro corpo è una macchina che funziona a glucosio, che è il nostro carburante e quindi dovrebbe essere la parte principale del nostro nutrimento.



Un eccesso di proteine, anche se vegetali, causa una eccessiva acidificazione del corpo e appesantisce i reni che devono eliminare tutte quelle che il corpo non è in grado di assimilare, ovvero intorno ai 30 gr giornalieri, che possono leggermente aumentare per chi fa attività fisica intensa.


Anche se nessuno ci crede, le piante contengono tutti gli aminoacidi, lo sanno bene mucche, elefanti, tori, gorilla etc., i più grandi e possenti animali sulla terra si cibano principalmente di erba… da dove prenderanno le proteine??? Fra poco te lo dimostrerò nero su bianco.


Ma veniamo ai grassi, di cui pare nessuno possa fare a meno. Non sia mai proporre di eliminare l’olio dalle nostre tavole! Eppure numerosi studi di medici e ricercatori statunitensi, nonché le migliaia di casi clinici da loro seguiti, dimostrano che l’eccesso di grassi di qualunque tipo, ma soprattutto dei grassi animali e degli olii, è la principale causa delle malattie cardiovascolari e del diabete di tipo 2.


A questo proposito consiglio alcune letture:

Qui troverai tantissime indicazioni sui danni causati da un eccesso di grassi e in generale sulla correlazione tra cibo e malattie.


Come dicevo prima, vediamo infatti che nelle prime 5 cause di morte al mondo, 4 sono malattie del cuore e subito sotto c’è il diabete. Questi i dati Istat aggiornati solo fino al 2014 purtroppo.

Ad ogni modo tutte le malattie riportate qui sopra sarebbero evitabili nella maggior parte dei casi solo con la corretta alimentazione, suicidio compreso. Infatti mangiare cibo crudo e vibrante migliora anche l’umore.


Tutti questi medici seguono migliaia di pazienti e dunque per evitare di proporre diete troppo drastiche con il rischio che poi i pazienti non le seguano, giustamente cercano di mediare con un’alimentazione vegetale integrale sana, che però mantiene un’altissima percentuale di cibi cotti.


Come abbiamo visto la cosa ancora migliore sarebbe cibarsi di una grande quantità di cibo crudo, che mantiene intatte tutte le sue proprietà nutritive fornendo un’incredibile energia.


E le famose carenze a cui si andrebbe incontro con una dieta di questo tipo?


Questa è una domanda d’obbligo, visto che ogni giorno veniamo martellati dai medici e da televisione e giornali, che mangiando in questo modo si va incontro sicuramente a gravi carenze che possono portare addirittura alla morte.


Analizzando la cosa con tranquillità, pensi davvero che il sistema medico mondiale sarebbe felice se fossero tutti sani e non avessero più bisogno del medico? Oppure forse per loro è meglio che la gente continui ad ammalarsi e rimanere medicalizzata a vita?


Io opto per la seconda.


Farmacie e supermercati inoltre propinano integratori di ogni tipo, secondo te chi li utilizza tutti quegli integratori? I vegani (che sono l'1% della popolazione) oppure gli onnivori?


Anche qui opto per la seconda risposta.


Ci hanno detto in tutte le salse che i vegani sono a rischio di carenza di vit. B12, questo è un discorso molto delicato e controverso che non affronterò in questo articolo.


Quello che invece non viene detto è che i cibi di origine animale, l’alcool, il glutine ed i cibi raffinati in generale danneggiano l’intestino, causando malassorbimento e che quindi anche gli onnivori, a volte più dei vegani sono a rischio di carenza di B12.


Quindi ti consiglio di controllarla qualunque siano le tue abitudini alimentari.

Fatta questa premessa veniamo ai fatti concreti, qui sotto vedrai 3 esempi di giornata tipo, il primo riporta una giornata vegan tendenzialmente crudista IDEALE, basata sulla mia persona, ovvero donna, 44 anni, 157 cm, 48 kg con un fabbisogno calorico di circa 1500 Kcal.


Le 2 seguenti riportano, una 1 giornata tipo onnivora ritenuta abbastanza “sana”, con frutta e verdura, e una invece in cui si mangia il peggio possibile e senza frutta e verdura.


I 2 esempi onnivori si basano su una quantità di cibo che ognuno potrebbe mangiare senza abbuffarsi, è quindi interessante vedere l’apporto calorico di queste due giornate, oltre all'enorme eccesso di grassi e proteine.


I valori di riferimento per tutti i nutrienti si riferiscono alle indicazioni RDA consigliate ufficiali.


Per quando riguarda le proteine, sempre le indicaz